Sofia Goggia ha fatto la storia a Beaver Creek, conquistando la sua 25ª vittoria in Coppa del Mondo, la settima in SuperG, con un tempo impressionante di 1:03.90. La sua impresa ha del miracoloso, considerando che solo dieci mesi fa l’atleta bergamasca aveva subito un grave infortunio, con la frattura di tibia e malleolo, che l’aveva costretta a una lunga riabilitazione. La sua vittoria arriva dopo un’incredibile prova di resilienza, con una performance che è stata un mix perfetto di tecnica, determinazione e istinto.
In un clima di cielo velato e un po’ di vento, il tracciato di Beaver Creek, noto come “Bird’s of Prey”, ha visto la Goggia scendere con una solidità impressionante. La sua vittoria ha anche avuto un tocco di leggerezza, con un’esultanza inaspettata: al termine della gara, la campionessa ha ballato una samba, indossando ancora gli scarponi, un gesto che ha fatto sorridere i tifosi e gli addetti ai lavori. “Se arrivo al traguardo con luce verde faccio un balletto alla Braathen”, ha dichiarato sorridendo, pur riconoscendo la propria origine bergamasca, che le ha ispirato un altro tipo di “danza”, più tradizionale.
Goggia ha raccontato di essersi svegliata quella mattina con una grande energia positiva, motivata a mettere in pista una delle sue migliori performance. L’infortunio del febbraio scorso, che avrebbe potuto mettere fine alla sua carriera, è stato un momento cruciale del suo percorso, ma oggi la sua vittoria rappresenta una “pietra miliare” di un cammino fatto di lotta e determinazione.
La gara ha visto anche altre atlete italiane brillare. Federica Brignone ha ottenuto un ottimo quinto posto, seguita da Marta Bassino, sesta, entrambe penalizzate da qualche errore negli ultimi tratti, ma comunque protagoniste di una prestazione di alto livello. Al nono posto Elena Curtoni, mentre Roberta Melesi e Laura Pirovano hanno chiuso rispettivamente in 11ª e 18ª posizione.
In Svizzera, la campionessa Lara Gut-Behrami ha conquistato il secondo posto, a 48 centesimi da Goggia, mentre l’austriaca Ariane Raedler ha completato il podio al terzo posto.
La Goggia ha ribadito di essere grata per il supporto ricevuto dai medici che l’hanno assistita durante la riabilitazione, paragonando il suo recupero a una “operazione chirurgica”, pezzo per pezzo, per rimettere insieme un percorso straordinario. La sua vittoria è un segno che, nonostante le difficoltà, ogni sfida può essere vinta con il giusto approccio mentale e fisico.
La stagione di Coppa del Mondo di sci continua con eventi in Europa, e Sofia Goggia è pronta a dare ancora spettacolo, determinata a consolidare il suo posto tra le leggendarie del circo bianco.
