Reggio Calabria sta facendo parlare di sé per un episodio che ha messo sotto i riflettori l’inciviltà e il rischio per la sicurezza stradale. Durante una sessione della IX Commissione consiliare, il comandante della Polizia Locale Salvatore Zucco ha depositato video che documentano il comportamento pericoloso di automobilisti che attraversano incautamente i semafori rossi. Le immagini, catturate dai dispositivi di rilevamento automatico (photored) installati lungo le Bretelle, mostrano i trasgressori che ignorano il semaforo e mettono a rischio la vita di pedoni e altri conducenti.
Nonostante il tentativo del vice sindaco Paolo Brunetti di ostacolare la pubblicazione dei video, il presidente della Commissione Ripepi ha fatto notare che i filmati erano già documenti pubblici. “Sono già agli atti”, ha sottolineato Ripepi, “e devono essere condivisi con la cittadinanza per sensibilizzare sul problema”.
Le immagini, pur essendo state sfocate per tutelare la privacy, mostrano chiaramente come questi comportamenti pericolosi non siano sporadici, ma una pratica quotidiana. Più di 500 infrazioni al giorno vengono registrate dai photored, con oltre 5.000 multe già emesse. Tuttavia, la diffusione dei video sembra aver avuto un impatto, con una significativa riduzione delle infrazioni, segno che la visibilità di questi atti sta contribuendo a cambiare la mentalità di molti automobilisti.
L’obiettivo, sottolinea il comandante Zucco, non è quello di fare cassa, ma di prevenire incidenti mortali e proteggere i cittadini. Reggio Calabria, infatti, ha visto un aumento degli incidenti stradali, con tragiche vittime tra cui 9 morti recenti legati a gare di velocità e manovre pericolose. Le telecamere ai semafori, presenti in molte città del mondo, rappresentano una misura ormai imprescindibile per garantire la sicurezza.
La discussione si concentra ora su come ampliare l’uso di questi dispositivi in tutta la città per contrastare ulteriormente il fenomeno, auspicando che anche il vice sindaco Brunetti, pur criticato per la sua resistenza alla trasparenza, si adoperi per una soluzione che favorisca la sicurezza collettiva. A Reggio Calabria, la “giungla” del traffico urbano sembra avviarsi verso una possibile normalizzazione grazie a politiche di controllo più severe.


