A Reggio Calabria, il Comune ha installato dispositivi elettronici (photored) per monitorare e multare chi transita con il semaforo rosso. La decisione ha suscitato polemiche, ma le autorità locali insistono sul fatto che l’obiettivo principale è la sicurezza stradale, non la raccolta di denaro. Durante una recente audizione in Commissione, il Vice Sindaco Brunetti e il Comandante della Polizia Locale, Salvatore Zucco, hanno spiegato il progetto e le sue motivazioni.
Il programma, avviato come sperimentazione a luglio, ha documentato circa 500 infrazioni giornaliere al Calopinace, zona a rischio che ha visto negli ultimi dieci anni ben nove morti a causa di incidenti. Con il tempo, il numero delle infrazioni è diminuito, segno che l’iniziativa ha avuto successo nel sensibilizzare gli automobilisti. Tuttavia, alcuni cittadini hanno criticato le multe, alimentando un dibattito che è arrivato in Commissione, dove si è discusso della legittimità dei dispositivi installati e delle modalità di applicazione delle sanzioni.
Brunetti ha chiarito che l’obiettivo non è quello di fare cassa: “Se volessimo farlo, saremmo in giro per la città 24 ore al giorno”, ha dichiarato, sottolineando come l’intento sia piuttosto quello di educare la cittadinanza e prevenire incidenti. Il Comandante Zucco ha confermato questa posizione, evidenziando che ogni infrazione è documentata da un video di 18 secondi, garantendo la trasparenza del processo. Inoltre, ha specificato che il Comune ha scelto di applicare una segnaletica extra e di prolungare il giallo a 5 secondi, oltre quanto previsto dalla normativa, per aumentare la sicurezza e ridurre polemiche.
Nonostante le polemiche, Zucco ha ribadito che la sicurezza dei cittadini è la priorità, citando anche l’incidente mortale del 2019 che aveva coinvolto una gara illegale di auto. Dopo la pronuncia della Cassazione, il Comune ha sospeso la sperimentazione fino a chiarire alcuni aspetti giuridici. Tuttavia, la nuova delibera per riprendere l’iniziativa è già pronta.
Nel corso della Commissione, è emerso il supporto di diversi consiglieri, che hanno condiviso l’iniziativa e la necessità di intervenire contro comportamenti irresponsabili sulla strada. Alcuni hanno anche condiviso esperienze personali legate agli incidenti stradali, sottolineando l’importanza di misure preventive per evitare tragedie.


