Genova | Infermiera dell’ospedale Villa Scassi aggredita al pronto soccorso

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Un’infermiera del pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena è stata aggredita durante il servizio. Si tratta di un altro grave episodio che evidenzia la crescente violenza nei confronti del personale sanitario, un fenomeno purtroppo sempre più frequente negli ultimi anni. La violenza di martedì, che ha visto una paziente psichiatrica aggredire brutalmente la giovane infermiera con pugni e calci, è una situazione che, purtroppo, non è isolata. La donna coinvolta sembrerebbe essere una paziente con una lunga storia di accessi al pronto soccorso, con ben 500 visite negli ultimi quattro anni. La causa immediata dell’aggressione non è ancora chiara, ma le dinamiche di queste violenze sono spesso legate a situazioni di stress, instabilità psichica o frustrazione, che possono sfociare in comportamenti aggressivi.

Il sindacato Uil Fpl ha sottolineato come queste aggressioni “siano intollerabili e pericolose, non solo per la salute fisica dei lavoratori, ma anche per il funzionamento stesso dei servizi sanitari, che si trovano a operare in un contesto sempre più violento e imprevedibile. La richiesta di un intervento concreto da parte delle istituzioni, come la presenza costante di forze di polizia o personale di sicurezza specializzato nei reparti a rischio, è diventata urgente. Purtroppo, come sottolineato dai rappresentanti sindacali, le proposte di rafforzamento della sicurezza sembrano essere ignorate, lasciando i lavoratori in balia di situazioni pericolose. Questi episodi non solo danneggiano fisicamente e psicologicamente il personale sanitario, ma contribuiscono a creare un clima di paura e insicurezza che mina la qualità del servizio offerto ai pazienti. È fondamentale che le autorità locali e le istituzioni sanitarie pongano maggiore attenzione a questa emergenza, garantendo una protezione adeguata per chi lavora ogni giorno in prima linea nella cura dei malati, anche a costo di misure impopolari ma necessarie”.