Donald Trump eletto presidente USA: reazioni internazionali e riflessi globali

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Donald Trump è stato eletto 47° presidente degli Stati Uniti nelle elezioni del 2024, segnando il suo ritorno alla Casa Bianca dopo la prima presidenza dal 2016 al 2020. La notizia ha immediatamente scatenato una serie di reazioni internazionali, con leader di varie nazioni che hanno espresso commenti di congratulazioni o considerazioni più caute. Il premier ungherese Viktor Orbán ha definito la vittoria un “ritorno storico”, evidenziando l’importanza di questa elezione per gli equilibri globali, mentre la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha mostrato la propria disponibilità a collaborare con la nuova amministrazione per rafforzare i rapporti transatlantici.

In Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha elogiato il legame storico tra Italia e Stati Uniti, sottolineando il desiderio di approfondire l’alleanza tra i due Paesi. Anche altri politici italiani, come Matteo Salvini e Antonio Tajani, hanno accolto la notizia in modo favorevole, interpretando la vittoria di Trump come un’opportunità per consolidare la cooperazione bilaterale. Salvini ha attribuito il risultato elettorale al “buonsenso”, richiamando temi di lotta all’immigrazione e difesa delle radici culturali.

Anche nel Regno Unito, il premier Keir Starmer ha espresso l’intenzione di lavorare al fianco del nuovo presidente, ricordando i valori comuni tra i due Paesi. Dall’altra parte, la Russia ha offerto una prospettiva differente: Dmitrij Medvedev ha messo in luce i potenziali effetti della presidenza Trump sulle dinamiche della guerra in Ucraina, affermando che l’ex presidente americano potrebbe mantenere una linea cauta sugli aiuti militari.

In Asia, il governo cinese ha commentato con una dichiarazione di rispetto verso il processo democratico americano, ribadendo l’importanza di un rapporto stabile con Washington basato su mutuo rispetto e collaborazione.