Calabria Film Commission, il PD critica la gestione delle risorse per lo spettacolo: “mortificati i lavoratori che hanno deciso di restare qui”

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Il gruppo del Partito Democratico in Calabria ha sollevato forti critiche nei confronti della gestione della Calabria Film Commission, evidenziando come la recente pubblicazione del bando per le produzioni del 2024 evidenzi una mancanza di attenzione verso i lavoratori locali del settore. Secondo il PD, la conferma della presidenza dell’organismo non ha portato a miglioramenti significativi per le realtà artistiche calabresi, che continuano a sentirsi trascurate.

La critica si concentra sulla scelta di favorire produzioni esterne, le quali, pur beneficiando di finanziamenti pubblici, non garantirebbero ricadute economiche positive per il territorio. Gli esponenti del PD, dopo un confronto con i rappresentanti sindacali, hanno messo in discussione l’efficacia degli investimenti, chiedendosi quali risultati concreti siano stati ottenuti dalle produzioni nazionali e internazionali che operano in Calabria.

Il comunicato sottolinea come molti professionisti locali, tra cui registi, sceneggiatori e tecnici, si trovino in una posizione di svantaggio, penalizzati da decisioni che sembrano avvantaggiare interessi di gruppi di potere più consolidati. Si denuncia inoltre l’impatto negativo di normative recenti, come il tax credit voluto dal governo, che avrebbe reso più difficile la vita delle realtà più piccole e indipendenti.

Il PD esprime sostegno ai lavoratori del settore, esortando le autorità a garantire opportunità ai talenti locali e a riconsiderare le modalità di distribuzione delle risorse destinate al settore cinematografico. La richiesta è chiara: il cinema deve essere un mezzo di crescita e sviluppo per la Calabria, senza distinzioni politiche o favoritismi.