Beirut | Ministro libanese: “L’uccisione di 3 reporter è un crimine di guerra”

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L’uccisione di tre reporter in un attacco aereo israeliano nella regione di Hasbaya, nell’est del Libano, ha sollevato un’ondata di indignazione e accuse di crimine di guerra. Il ministro dell’Informazione libanese, Ziad Makary, ha denunciato l’episodio, affermando che Israele ha deliberatamente preso di mira i giornalisti, approfittando della loro presenza nella zona per colpirli in un momento di vulnerabilità.

Makary ha descritto l’azione come un “assassinio”, sostenendo che l’attacco è stato pianificato e mirato. I reporter erano presenti sul campo, e il ministro ha sottolineato che la loro uccisione non rappresenta solo una tragedia personale, ma un attacco alla libertà di stampa e alla sicurezza dei giornalisti in situazioni di conflitto. Questa situazione pone interrogativi gravi sulla protezione dei lavoratori dei media e sulla condotta delle operazioni militari in aree popolate.

Il ministro ha anche evidenziato la presenza di altri giornalisti nella zona, indicando che l’attacco non è stato un errore, ma piuttosto una violazione deliberata delle norme internazionali. L’episodio ha suscitato preoccupazioni tra le organizzazioni per la difesa dei diritti umani, che chiedono un’indagine indipendente e un’azione per garantire la sicurezza dei giornalisti in situazioni di guerra. La comunità internazionale è chiamata a reagire per prevenire simili atrocità in futuro e per proteggere il diritto all’informazione.