L’uragano Oscar ha fatto il suo ingresso nell’isola di Cuba, toccando terra con venti che raggiungono i 130 chilometri all’ora, secondo quanto riportato dal National Hurricane Center. L’epicentro del fenomeno atmosferico è situato nella provincia di Guantanamo, in prossimità della città di Baracoa, dove immagini satellitari e dati radar hanno confermato l’arrivo dell’uragano.
Mentre la popolazione si prepara a fronteggiare la tempesta, il paese è già alle prese con blackout programmati che hanno colpito diversi comuni e che, si spera, dovrebbero concludersi a breve. In risposta a questa situazione critica, i residenti di alcune aree hanno avviato manifestazioni di protesta, esprimendo il loro disagio attraverso il rumore delle pentole, un gesto simbolico di dissenso.
Il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha dichiarato che il governo non tollererà disordini e ha avvertito che coloro che saranno responsabili di turbative all’ordine pubblico saranno perseguiti con rigore, secondo le leggi in vigore. In un contesto di crisi, l’attenzione si concentra ora sulla gestione delle emergenze sia legate all’uragano sia alle tensioni sociali generate dai disservizi energetici.
