Lavori effettivi che si protraggono ben oltre le 14 ore al giorno per sette giorni consecutivi, privi di qualsiasi periodo di riposo, con la disponibilità di dormitori in loco e retribuzioni nettamente al di sotto degli standard stabiliti dal contratto collettivo nazionale di categoria. I dipendenti, sottoposti a un regime di sottomissione, erano costretti a condizioni lavorative degradanti e precarie, che includevano aspetti igienico-sanitari e di sicurezza altamente compromessi.
Tali pratiche sono emerse da un’indagine condotta dai finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna, sotto la direzione della Procura di Bologna. In seguito a queste indagini, sono stati arrestati quattro imprenditori di nazionalità cinese operanti nel settore tessile. Questi individui facevano uso di prestanome per gestire “di fatto” almeno otto ditte individuali e società. Come risultato dell’operazione, sono stati confiscati beni per un valore superiore a dieci milioni di euro, tra cui quattro opifici ubicati a Bentivoglio, Granarolo dell’Emilia e Rovigo.
